Sacro Militare Ordine Costantiniano di san giorgio

ordine ufficiale

Molise: Convegno commemorativo sulla “rivolta in Isernia nel 1860”

Presso la chiesa di S.Giuseppe Lavoratore d’Isernia si è svolto l’evento commemorativo e culturale su “I fatti di Isernia nel 1860”, che ha visto la partecipazione di varie realtà associative Duosiciliane (Fondazione il Giglio, l’Accademia Napoletana di Studi Storici, Il 1°Reggimento Re) coordinate dalla Delegazione per il Molise dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio. E’ stata anche allestita una piccola esposizione di cimeli borbonici della collezione di Alessandro di Pescolanciano. La manifestazione ha visto inizialmente sfilare i militari del detto Reggimento Re e dei cavalieri Costantiniani, con rispettivi stendardi, verso l’altare della chiesa per rendere onori ai caduti Isernini di questa rivolta, a cui è stata anche rivolta rispettiva preghiera e benedizione dal parte del parroco locale. La parata si è conclusa con i “fucilieri “che hanno sparato una carica a salve. Successivamente, il convegno si è aperto con la presentazione di Marina Carrese (Fondazione Giglio) e Giancarlo Rinaldi (Accademia Napoletana studi Storici) in merito alla necessità dei territori dell’ex Regno delle Due Sicilie di conservare la memoria storica dei propri valori identitari, per i quali si immolarono tante persone, nonché di diffondere certe verità sui fatti nascosti dalla storiografia ufficiale risorgimentale. Il Delegato, duca Don Ettore d’Alessandro di Pescolanciano, ha ringraziato tutti i partecipanti per il loro significativo contributo a rendere la giornata momento indimenticabile per la nostra Storia Patria. Inoltre, si è soffermato sulla presentazione di taluni documenti familiari che videro l’avo duca Giovanni Maria, tra l’altro Gentiluomo di Camera con esercizio, tra gli artefici della suddetta rivolta. La professoressa Carmela Spadaro (Università Federico II-NA) ha fatto luce in modo dettagliato sulle premesse violente di parte garibaldina nei confronti della cittadinanza locale, rimasta fedele al loro Re e sue insegne. Si è evidenziato come queste azioni repressive siano state sempre sottaciute dalla stampa-propaganda liberista dell’epoca e di quella successiva del regno d’Italia. Altrettanta omertà fu mantenuta verso taluni battaglioni legittimisti combattenti in modo eroico nei pressi del circondario isernino, riportando una schiacciante vittoria sulle occupanti truppe di Garibaldi. Don Giuliano Lilli ha evidenziato, invece, come il governo provvisorio garibaldino fu poco tollerante e spietato contro i religiosi locali di parte reazionaria, come nel caso del Vescovo Saladino massacrato di botte insieme ad altri prelati. Inoltre, si fecero processi sommari contro tali insorgenti, non legittimati da una magistratura di uno stato nascente e non ancora costituito. Lo storico Franco Valente ha ,infine, portato a conoscenza alcuni ritratti e lavori pittorici, fatti eseguire proprio da detto Vescovo di Isernia. Quindi, la piazza d’Isernia, come Gaeta, Capua, Civitella del Tronto si appresta così ad essere un nuovo prossimo appuntamento per questi momenti di studio e riflessione sulla “controstoria”. Il Delegato del Molise dello SMOC, duca d’Alessandro, con il supporto del segretario ten. Giuseppe D’Amico, ha provveduto a consegnare attestati di ringraziamento, oltre a regali-ricordo della giornata, a tutte le personalità intervenute. Diversi sono stati i confratelli presenti, tra cui la dama di Giustizia Brunella Murolo, il cav. di Grazia Vicario Giulio de Jorio Frisari, il cav. di Grazia Alessandro d’Alessandro, i cav, Marco Laureti, Marino Tuso, Luigi Zappone, Michele Tartaglia ed altri cavalieri campani. Tra il pubblico erano presenti vari studiosi, quale Giovanni Pedio, Lino Padula, Giuseppe Magnetta.

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