Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio

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Triveneto: Un aiuto concreto ai militari italiani impegnati in Libano; conclusa la prima raccolta di materiali per la Missione UNIFIL

Il Comando del Contingente Italiano e del Settore Ovest della Missione UNIFIL (Operazione “Leonte”) in Libano ha promosso una significativa iniziativa di solidarietà finalizzata a sostenere il personale militare italiano impegnato nella missione di pace delle Nazioni Unite e le popolazioni locali assistite nell’ambito delle attività umanitarie.

Attualmente il comando del contingente è affidato alla Brigata “Sassari”, subentrata alla Brigata “Pozzuolo del Friuli”, in un contesto operativo particolarmente delicato e strategico per la stabilità dell’area mediorientale. In vista della conclusione del mandato della missione UNIFIL prevista dalle Nazioni Unite entro il 2027, assume un valore ancora più significativo il sostegno agli uomini e alle donne che quotidianamente operano sul territorio libanese in favore della pace, della sicurezza e della cooperazione internazionale.

Su iniziativa del Colonnello Leandro Corina, Comandante del Reggimento Lagunari “Serenissima”, e con la collaborazione della delegazione Triveneto del nostro Ordine, per il tramite del Delegato Vicario dott. Lucio Pasqualetto, è stata promossa una raccolta di beni e materiali destinati al contingente italiano schierato in Libano.

Il Tenente Colonnello Enrico Masseria, responsabile delle operazioni, è stato incaricato del coordinamento delle attività di raccolta e della gestione logistica dei materiali, con punto di conferimento presso la Caserma “Matter” di Mestre.

Il 20 luglio è stato sigillato il primo container destinato al Libano, che verrà trasportato via mare nell’ambito dell’iniziativa umanitaria. Alla cerimonia erano presenti il Delegato Vicario dott. Lucio Pasqualetto, il Tenente Colonnello Enrico Masseria, il Principe Giovanni Alliata di Montereale, in rappresentanza di Venezia, e Roberto Teso, in rappresentanza del Lido di Venezia per il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.

Le eventuali ulteriori donazioni che perverranno nelle prossime settimane saranno successivamente inviate mediante trasporto cargo, nel rispetto delle limitazioni dimensionali e operative previste dalle modalità di spedizione adottate.

L’iniziativa, rivolta al mondo imprenditoriale, alle associazioni, agli enti e ai cittadini, ha raccolto un’importante adesione grazie alla generosa partecipazione di numerose realtà del territorio. I materiali donati saranno destinati sia al personale del contingente militare sia alle comunità locali beneficiarie dei programmi di sostegno promossi dalla missione.

Tra i beni raccolti figurano tre generatori elettrici destinati a garantire l’alimentazione di scuole e strutture ospedaliere, numerosi set da cucina completi di pentole, padelle, posate e utensili, capi di abbigliamento per uomini, donne e bambini, nonché due gommoni corredati delle relative bombole per attività subacquee.

L’iniziativa rappresenta un gesto concreto di solidarietà e vicinanza a chi opera lontano dal proprio Paese in contesti complessi e ad alta valenza strategica. Sostenere il personale militare impegnato all’estero significa riconoscere il fondamentale contributo delle Forze Armate italiane nelle attività di mantenimento della pace, assistenza alle popolazioni locali e cooperazione internazionale.

La partecipazione delle imprese, delle associazioni e della società civile costituisce inoltre un importante esempio di collaborazione tra istituzioni, mondo produttivo e comunità, dimostrando come ogni contributo, anche il più piccolo, possa trasformarsi in un aiuto concreto per il personale schierato e per le popolazioni assistite.

Gli organizzatori desiderano esprimere il più sentito ringraziamento a tutte le aziende, associazioni e ai cittadini che hanno aderito all’iniziativa con generosità e senso di responsabilità, contribuendo in modo tangibile al sostegno del contingente italiano della Missione UNIFIL in Libano e delle attività umanitarie svolte a favore delle comunità locali.

Un esempio concreto di solidarietà, impegno civile e collaborazione al servizio della pace.

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